BOLOGNA, 4 SET – Pestato a sangue in una strada della periferia di Bologna: si era lamentato di un portone d'ingresso di un condominio sbattuto troppo forte. E' stato questo il motivo per cui un cubano di 32 anni e' stato ricoverato con 40 giorni di prognosi all'ospedale Sant'Orsola, con diverse fratture al volto. Ad aggredirlo con pugni e calci in faccia, accanendosi anche quando lo straniero era in terra, e' stato Massimiliano Rimini, 31 anni, originario del Leccese, con numerosi precedenti penali. L'uomo e' stato arrestato dalla Polizia per lesioni personali gravi e, su disposizione del pm di turno Massimiliano Rossi, si trova carcere.
A chiamare il 113 verso le 23.45 e' stato un cittadino che aveva sentito le urla nel tratto periferico di via Massarenti, una delle lunghe radiali che arrivano a incrociare i viali di circonvallazione della citta'.
Agli agenti, Rimini, a torso nudo, ha ammesso di aver ''distrutto di pugni'' il cubano, perche' questi l'aveva aggredito e forse anche colpito. Prima che il 118 lo portasse via, l'altro e' riuscito a dire di aver rimproverato il trentunenne per aver sbattuto, non per la prima volta, il portone con troppa energia, mentre rientrava con la fidanzata. La lite potrebbe essere iniziata nel palazzo, e proseguita in strada dove c'erano diverse tracce di sangue. Il cubano ha riportato fratture al massiccio facciale, alla mascella, al setto nasale e allo zigomo, oltre che ferite alle ginocchia. Lunedi' verra' operato per uno pneumoencefalo, la presenza di aria nella cavita' cranica.
A quanto si e' appreso gia' un altra volta nello stesso palazzo, c'era stata una lite tra un connazionale del ferito e Rimini, finita con l'intervento dei carabinieri e la minaccia di reciproche querele. Altri residenti nel condominio hanno detto ai poliziotti che Rimini aveva spesso atteggiamenti provocatori.
