ROMA,13 OTT – Base associativa schierata con la dirigenza nella vertenza per il contratto che agita la Siae. Lo sottolinea la Societa' che dopo l'appello, ieri, di 100Autori, Anem, 100 Autori, Aidac, Doc/it, Sact, Gruppo Cultura Italia, rende noto il sostegno ricevuto da altre 'pesanti' associazioni, dalla Federazione Editori Musicali all'Associazione Italiana degli editori, dalla Federazione degli autori alla Crea (unione opere dell'ingegno).
Con il dg Gaetano Blandini e il suo piano di risanamento si schiera la Crea, l'associazione che raggruppa tutte le associazioni che nella vecchia assemblea erano maggioritarie (in particolare la Uncla associazione maggioritaria tra gli autori musicali) che indirizza una lettera di approvazione firmata dal maestro Cristiano Minellono.
Ma anche la Federazione editori musicali presieduta da Filippo Sugar e l'associazione italiana editori guidata da Marco Polillo in una nota indirizzata al direttore generale, scrivono di ''sostenere da molto tempo l'improrogabile necessita' di avviare un serio processo di modernizzazione e di efficientamento della societa', senza il quale le prospettive per associati e dipendenti sarebbero critiche'' e nel contempo ''apprezzano e condividono l'intenzione di difendere i livelli occupazionali, confermando il pieno sostegno alla politica aziendale''.
La Federazione degli Autori presieduta da Gino Paoli, (il segretario e' Mario Lavezzi) ''esprime pieno sostegno al necessario piano strategico e all'azione di riforma in corso dell'azienda''.
Commissariata ad aprile 2011 proprio per le divergenze della base associativa (che esplosero nella mancata approvazione del bilancio preventivo 2011) la Societa' sembra insomma ritrovare compattezza tra vertici e associazioni almeno nella vertenza contrattuale con i dipendenti ( i dirigenti hanno gia' firmato un accordo) e sul piano di risanamento (che era stato trasversalmente approvato sia dal vecchio cda sia dall'assemblea e che la gestione commissariale ha confermato).
La Siae non commenta. Ma ricorda che la proposta contrattuale, ''in linea con il piano di risanamento , garantisce la tutela dei livelli occupazionali e che il tavolo della trattativa era e resta permanentemente aperto''.
