ROMA – Se una persona si mette alla guida di un veicolo, nonostante l'assunzione di alcool o droghe, accetta il rischio di provocare un incidente stradale, che potrebbe anche determinare la morte di chi, senza colpa, si trova sulla strada percorsa dall'investitore: l'autore dell'incidente, in questo caso, va processato per il reato di omicidio con una pena detentiva minima di 10 anni. E' quanto scrive sul suo blog il segretario de La Destra, Francesco Storace, che spiega il senso della proposta di iniziativa popolare, annunciata nella Gazzetta Ufficiale n.142 dello scorso 21 giugno, finalizzata all'introduzione nel sistema penale di nuove specifiche figure di reato, quali l'omicidio, le lesioni e il danneggiamento conseguenti alla guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.
''Chiunque, in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, provochi un incidente mortale, dovra' essere condannato ad una pena non inferiore a 10 anni di reclusione – scrive Storace – pena che dovra' essere aumentata da un terzo alla meta', ovvero da 13 a 15 anni di reclusione, nel caso in cui la vittima sia un minore degli anni diciotto, una donna in stato di gravidanza, una persona in stato di deficienza psichica o motoria. Stessa pena sara' prevista per chi esercita l'attivita' di trasporto di cose e persone. A non meno di 21 anni di reclusione dovra' essere condannato chi, provocando l'incidente stradale, ha causato la morte di piu' persone''.
''La previsione di pene severe determina due importanti conseguenze – continua Storace – potra' applicarsi la misura della custodia cautelare in carcere, ricorrendo concretamente il pericolo di reiterazione del reato, e non potra' piu' essere concessa la sospensione condizionale della pena. Niente restituira' ai loro cari le vittime innocenti dello sciagurato comportamento di un conducente ubriaco o drogato, che pero' paghera' per quello che ha fatto. Dalla prossima settimana, in tutta Italia, 'La Destra' iniziera' la raccolta delle sottoscrizioni della proposta di legge. Mettiamoci tutti al lavoro – conclude il segretario de La Destra – perche' non c'e' tempo da perdere. Questa e' una legge per cui non si puo' piu' aspettare''.
