
ROMA – Stava scontando ai domiciliari una condanna a 9 anni per il maxi riciclaggio Telecom Italia Sparkle-Fastweb Silvio Fanella, 41 anni, ucciso oggi, giovedรฌ 3 luglioย in via Gandolfi 19, zona Camillucciaย da un commando armato.
Fanella era considerato il cassiere di Gennaro Mokbel, l’uomo nero di Finmeccanica, “amico di uomini della banda della Magliana e del nero Massimo Carminati” (Lirio Abbate, L’Espresso), condannato a 15 anni in primo grado ma adessoย agli arresti domiciliari per gravi motivi di salute.
Era Fanella, secondo l’accusa, l’uomo deputato a gestire la contabilitร finanziaria della presunta organizzazione criminale. Fanella si sarebbe dovuto recare al funerale di uno dei suoi avvocati che si รจ tolto la vita nei giorni scorsi.
Fanella – cheย diversi mesi fa aveva giร subito un tentativo di sequestro, come riporta l’Adnkronos – aveva scelto l’appartamento della cugina, in via Gandolfi, Roma Nord, per scontare la pena ai domiciliari. Qui oggi, verso le 9, si รจ presentato un vero e proprio commando di sicari.
Fanella, colpito al petto diverse volte รจ morto sul colpo ma prima avrebbe avuto il tempo di rispondere al fuoco ferendo uno degli aggressori.ย
Sul marciapiede di fronte alla palazzina, dove sono in corso i rilievi, c’รจ una lunga traccia di sangue.
Sul posto รจ intervenuta la polizia chiamata da un inquilino del palazzo che ha raccontato di aver sentito urla di donna e tre spari.
Gli altriย due uomini del commando sonoย stati visti scappare a bordo di unโauto.ย L’auto della fugaย (risultata rubata)ย una Cromaย grigio metallizzato, รจ stata ritrovata non lontano dalla zona. La Croma รจ stataย ritrovata un’ora e mezzo dopo l’agguato, in via Premuda.
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Fanella, nel processo Sparkle-Fastweb era accusato di aver “organizzato, diretto e controllato, assieme ad altri – si legge nel capo di imputazione – il materiale trasferimento delle somme indebitamente sottratte all’erario e il relativo reinvestimento in attivitร lecite ed illecite”.
E ancora: “Controllo delle attivitร investigative in atto, l’assistenza alle famiglie degli associati che si erano allontanati dal territorio nazionale, l’intestazione fittizia di bene riferibili all’associazione in Italia e all’estero, la movimentazione di somme e preziosi in Italia e all’estero e il rientro nel nostro Paese dei capitali illecitamente acquisiti, ai fini del loro reinvestimento e in particolare ai fini dell’acquisto di immobili, attivitร commerciali, preziosi e altri beni”. Fanella, assieme a Mokbel, secondo l’accusa, aveva “costituito alcune societร in alcuni paesi appartenenti alla ‘black list’, impartendo direttive mediante ordini trasmessi per via telematica, inviando emissari all’estero, gestendo di fatto la collocazione e la distribuzione dei capitali illecitamente acquisiti”.
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Il tentativo di sequestro.
Alcuni mesi fa Silvio Fanella finรฌ nel mirino diย un clan lucano di Melfi per punirlo di avere sottratto soldi all’organizzazione. รย quanto sarebbe emerso da un’inchiesta della Procura di Potenza su alcuni soggetti vicina al clan melfitano dei Cassotta. Secondo le indagini tre giovani lucani erano stati reclutati da un componente del clan, conosciuto nel carcere di Frosinone, per compiere il rapimento di Fanella sospettato di aver fatto sparire i soldi del gruppo.
Il video del Messaggero:
(foto LaPresse)



















