
Simone Dispensa morto: i suoi compagni di classe si vaccinarono per farlo tornare a scuola

ALESSANDRIA – Tutti gli studenti della V E si erano vaccinati contro l’influenza per aiutare Simone Dispensa, il compagno di classe affetto da tumore e dal sistema immunitario indebolito dalle pesanti cure. Per Simone, anche solo una banale influenza poteva divenire una seria complicazione, e così i giovani lo aiutarono vaccinandosi in massa. Simone perĂ² ha perso la sua battaglia contro l’osteosarcoma ed è morto: avrebbe compiuto 19 anni il prossimo 15 ottobre.
La storia di Simone e dei suoi compagni del liceo linguistico Amaldi di Novi Ligure era stata un esempio di generositĂ lodato anche dall’allora ministro della salute Beatrice Lorenzin. Lo scorso autunno 2017, la professoressa di scienze Monica Lupori spiegĂ² ai ragazzi in classe l’importanza delle vaccinazioni, soprattutto per proteggere il loro compagno malato. I giovani decisero così di vaccinarsi in massa, per permettere a Simone che era debilitato di tornare a scuola in sicurezza.
Il tumore perĂ² ha avuto la meglio e si è portato via il giovanissimo Simone. La docente Lupori ha commentato: “Se ne va una parte di noi. Se ne va una parte del nostro cuore, perchĂ© gli abbiamo voluto bene. Una parte dei nostri pensieri, perchĂ© con lui abbiamo ragionato, discusso e imparato. Una parte del nostro coraggio, che ci trasmetteva affrontando la malattia col sorriso. Una parte della nostra anima che diventa un altro angelo che ci guarda dal Paradiso. Oggi diventiamo piĂ¹ poveri, perchĂ© perdiamo una parte di noi, sapendo di essere diventati piĂ¹ ricchi, nel momento in cui lo abbiamo conosciuto”.
Lo scorso luglio la professoressa Lupori aveva accompagnato Simone e l’intera classe in consiglio regionale per ricevere un attestato. “Avevo conosciuto personalmente Simone – afferma il sindaco Rocchino Muliere – e il fatto che non ci sia piĂ¹ è una perdita per tutti. Cercheremo sicuramente di ricordarlo in qualche modo”.
Nel 2017, quando si diffuse la notizia della vaccinazione di classe, l’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin mandĂ² i piĂ¹ “sinceri complimenti per una storia esemplare, bellissima, di senso civico e generositĂ ”.
