Via Poma, i periti: “Sul reggiseno tracce di Busco e altri due uomini”

ROMA – Su tutti i campioni analizzati è stato individuato il Dna di Simonetta Cesaroni, su reggiseno e corpetto c’è presenza consistente di tracce di Dna di Raniero Busco e di altri due uomini. E’ quanto hanno affermato oggi in aula i periti, Paolo Fattorini e Carlo Previderè.

I due consulenti affermano che le tracce individuate sul lato interno della porta della stanza, teatro dell’omicidio, ”non sono attribuibili all’imputato” mentre quella trovata sul telefono è dello stesso gruppo sanguigno (gruppo A) e quindi ”non può essere attribuito né alla vittima né all’imputato”. Sullo specchio dell’ascensore dello stabile di via Poma furono trovate due tracce ematiche: una, secondo i periti, è di Simonetta, l’altra è ”attribuibile ad un soggetto di sesso maschile allo stato ignoto”. I periti hanno fatto riferimento anche agli stracci con tracce ematiche rinvenuti nel vano dell’ascensore: il sangue risulterebbe di gruppo B.

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Elisa D'Alto