Single e incinta, ha sfidato le ire dei suoi genitori, che volevano a tutti i costi farla abortire, e ha partorito una bambina.
La donna, una studentessa universitaria di 25 anni, ha simulato un aborto sponteneo per rassicurare i familiari. Subito dopo si è rivolta al convento ‘Don Pietro Bonilli’, a Niscemi (Cl), dove le suore ospitano ragazze madri e persone bisognose.
Lì ha portato a termine la gravidanza, mentre ai suoi aveva detto di dover partire per motivi di studio.
Sempre a Niscemi, nell’ospedale Suor Cecilia Basarocco, ha messo al mondo la bimba.
Del papà della bimba la neo mamma non parla.
Secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia, vuole indicare il suo atto di amore verso la bambina come esempio per tutte quelle donne che, «per un motivo o un altro – dice – vogliono o sono costrette a spezzare una vita. Ho amato la mia creatura – racconta – sin dal momento del concepimento. Ho una solida vocazione genitoriale e non potevo permettere a nessuno che la scintilla di vita che si era accesa nel mio grembo venisse crudelmente spezzata».