ROMA – Mandare sms è più molesto dell’invio di e-mail. Lo ha decretato la Corte di Cassazione assolvendo un ufficiale di Marina che era stato accusato di stalking e molestie.
Il caso viene raccontato dal Corriere della Sera ed è quello di un uomo di 51 anni che si è visto annullare una condanna per molestie: secondo la Cassazione i messaggi via email sono “privi del carattere di invasività proprio di telefonate e sms”. Perchè? Perché si possono cestinare e non leggerle, mentre telefonate e sms sono difficili da “evitare”. Così la Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’Appello di Milano che nel febbraio 2012 aveva condannato l’ufficiale per tentata violenza privata, molestie, accesso abusivo a un sistema informatico.