ROMA, 4 APR – "Cifre gonfiate che non rispecchiano la realta'": cosi' Marco De Ponte, segretario generale di Actionaid Italia, commenta i dati dell'Ocse secondo i quali l'Italia ha incrementato del 33% in un anno l'impegno nella cooperazione allo sviluppo. "Dobbiamo dare una giusta lettura a questo aumento – spiega De Ponte – perché esso non dipende da scelte politiche di indirizzo ma da quell''aiuto fantasma', che incide per circa il 18%, di cui troppo spesso il nostro Governo si è avvalso per recuperare un po' di vantaggio nella classifica dei paesi meno virtuosi in materia di cooperazione internazionale".
In particolare, secondo De Ponte la forte crescita dell'aiuto pubblico allo sviluppo nel 2011 risulta da un intervento straordinario di cancellazione del debito, e dalla protezione umanitaria temporanea accordata ai richiedenti asilo del Nord Africa. "Questi interventi ad hoc non offrono alcuna garanzia rispetto a un'inversione di rotta del governo nel suo impegno in ambito internazionale" conclude De Ponte. "Il governo Monti ha la grande responsabilità di riportare il livello degli aiuti italiani al pari degli altri Paesi membri del G8/G20. Per questo motivo chiediamo al ministro Riccardi di intraprendere azioni urgenti per fare in modo che l'Italia svolga pienamente il suo ruolo nella lotta alla povertà ".
