BARLETTA – Stop alle vendite di sorbitolo in tutto il mondo, parola di eBay. Il più grande sito di compravendite online ha deciso di fermare tutto, dopo la vicenda della donna morta a Barletta dopo un test clinico con il sorbitolo, acquistato proprio in rete.
“eBay – si legge in una nota ufficiale dell’azienda – ĆØ profondamente addolorata da quanto accaduto a Barletta sabato 24 marzo. Ci sentiamo vicini alla famiglia della vittima”.
E ancora: “Le indagini sono in corso e quindi non possiamo commentare sul caso. L’azienda sta cooperando con le autoritĆ locali e internazionali ed ĆØ impegnata a fornire tutto il supporto necessario affinchĆØ sia fatta chiarezza sulla vicenda.
Il sorbitolo ĆØ un sostituto dello zucchero molto diffuso e una sostanza che può essere legalmente venduta, sia attraverso canali di vendita tradizionali che online. Detto questo, come precauzione, eBay ha immediatamente cancellato tutte le vendite di sorbitolo, che resteranno interdette fino a ulteriori chiarimenti”.
In tutta Italia giĆ da più di 24 ore ĆØ partita la caccia alla sostanza che ha ucciso la donna, che potrebbe essere arrivata in altri laboratori. Ā I carabinieri del Nas di Padova hanno sequestrato circa 1000 tonnellate di sorbitolo (Foodgrade) in due ditte a Rovigo e Mantova. Il ministero della Salute ha lanciato lāallerta: “Si invitano coloro che hanno effettuato eventualmente acquisti di sorbitolo su Ebay di non farne uso e di richiedere prontamente lāintervento dei Nas per analisi”. La vittima, Teresa Sunna, di 28 anni, eā morta prima di arrivare nellāospedale di Barletta dove invece i medici del pronto soccorso sono riusciti a salvare la vita alle altre due pazienti che sono ancora ricoverate sotto osservazione nel nosocomio āDimiccoliā di Barletta, ma sono fuori pericolo.
Secondo quanto accertato finora, il sorbitolo usato, che era stato acquistato on-line dallāInghilterra, era del tipo destinato ad usi industriali e non alimentari. Per questa ragione tramite le autoritĆ sanitarie, ĆØ stato diffuso in tutta Italia lāallerta per evitare che la stessa sostanza letale venga utilizzata impropriamente. I carabinieri del Nas giaā ieri hanno acquisito campioni di sorbitolo nella sede della Cargill, azienda della provincia di Rovigo che commercializza la sostanza. Il sorbitolo ā spiega il comandante del Nas di Bari, Antonio Citarella ā ĆØ Ā un additivo alimentare, non eā un farmaco, e quindi non ne eā proibita la commercializzazione via internet neā ci sono vincoli particolari. Sulla commercializzazione on line dei farmaci, proibita in Italia, lāAduc ha chiesto la liberalizzare come avviene in Inghilterra. La piuā anziana delle due pazienti sopravvissute, che ha 62 anni, ha raccontato che la prima a bere il liquido contenente sorbitolo era stata proprio Teresa Sunna, poi era toccato a lei. Poco dopo, ha raccontato ancora, la 28enne aveva avvertito un malore e addirittura era svenuta, le avevano sollevato le gambe. Anche lei, la 62enne, aveva accusato nausea, poi non ricordava piuā nulla, se non che la terza paziente, la trentaduenne di Altamura, disgustata dal sapore tipico di quel liquido, in parte lo aveva espulso subito dopo averlo ingerito, vomitando. Era stato in seguito a una colite che alla paziente era stato consigliato di effettuare ulteriori indagini mediche per chiarire se lāorigine di quel disturbo fosse legata a una intolleranza alimentare.
