PADOVA – I ragazzi sordomuti sono stati querelati per schiamazzi. Le famiglie residenti al vicino Istituto Magarotto passano alla diffida dopo 4 anni di proteste. La scala d’emergenza in metallo sarebbe la sera luogo di ritrovo per i ragazzi ospitati nella struttura. Il troppo vociare però ha causato “non pochi disagi a tutte le famiglie che abitano nei primi numeri civici di via Cottolengo”, hanno spiegato i residenti.
Stanco di urla e rumori il quartiere San Carlo guidato da Gastone Fattore e Maurizia Cervi, Fabio Grigoletto, Sabrina Martinelli e Vladimir Benitez si è rivolto all’avvocato Silvio Barbiero, che ha inoltrato alla Procura della Repubblica due diffide. Fattore ha spiegato: “Ormai non sappiamo più a quale santo rivolgerci. Specialmente quando ci sono le porte aperte delle stanze ed i ragazzi restano seduti anche ore intere sulla scalinata, le loro urla creano problemi. A volte non riusciamo a dormire”.
“Il problema ha anche un risvolto di natura estetica ed ambientale. Lo spazio posteriore del Magarotto, che confina con le nostre case, è diventato un letamaio. Quando fa più caldo si vedono anche parecchi topi in giro. A maggio ed a settembre i ragazzi più irrequieti vi accendono anche i fuochi. D’altronde tutta la struttura è fatiscente. Lo abbiamo fatto presente anche all’assessore provinciale Gilberto Bonetto, ma sino ad oggi nessuno ha mosso un dito”, ha dichiarato Fattore.
Il nuovo rettore Francesco Bagatella, che all’istituto ha preso il posto di Tommaso Massara, minimiza la situazione: “Non ingigantirei più di tanto la faccenda. Comunque m’impegnerò a ricordare loro che, quando vanno a sedersi sulle scale, si devono comportare in modo più educato”.