Sordomuti troppo rumorosi, vicini si ribellano e querelano

PADOVA, 9 OTT – Sordomuti troppo rumorosi, al punto da pregiudicare le ore di riposo dei vicini che presentano querela contro i ''disturbatori''. Accade a Padova, in via Cottolengo, dove alcune famiglie hanno dichiarato guerra, a suon di carte bollate, all'Istituto Magarotto, un convitto che ospita una settantina di studenti sordomuti.

''Non si dorme'' si lamentano da quattro anni i residenti del quartiere San Carlo, che puntano l'indice contro i ragazzi, rei di restare seduti sugli scalini della scala in ferro d'emergenza, che si trova dietro l'istituto, a fare schiamazzi e giocare. Dopo aver tentato una composizione pacifica della vicenda e aver fatto recapitare due diffide tramite i Carabinieri, ora le famiglie intendono passare alle vie di fatto. Hanno incaricato l'avvocato Silvio Barbiero di inoltrare una circostanziata denuncia alla Procura della Repubblica.

A capeggiare la rivolta i coniugi Gastone Fattore e Maurizia Cervi: ''non sappiamo piu' a chi rivolgerci – si giustificano – . Specialmente quando sono aperte le porte e i ragazzi restano seduti anche ore intere sulla scalinata le loro urla creano problemi. A volte non riusciamo a dormire''. Fattore fa presente anche un altro aspetto del problema. ''C'e' un risvolto anche di natura estetica e ambientale – rincara – lo spazio posteriore del Magarotto, che confina con le nostre case, e' diventato un letamaio. Quando fa piu' caldo si vedono anche parecchi topi in giro''. A maggio e settembre, spiega ancora l'uomo, i ragazzi dell'istituto – definito ''una struttura fatiscente'' – sarebbero stati visti piu' volte accedere fuochi, con grave rischio per le abitazioni della zona.

A tentare di sedare la rivolta del vicinato ci pensa il rettore, Francesco Bagatella, pronto a intavolare una difficile mediazione. ''Non ingigantirei piu' di tanto la faccenda – replica – .Comunque mi impegnero' a ricordare ai ragazzi che quando vanno a sedersi sulle scale si devono comportare in modo piu' educato''. La guerra del ''rumore'' strappa un sorriso amaro dalle labbra dei genitori di alcuni degli ospiti dell'istituto, che solo due anni fa fu al centro di un gemellaggio di solidarieta' tra scolaresche. Una trentina di alunni di una scuola elementare della citta' impararono la lingua dei segni e si presentarono in visita al Magarotto per stringere amicizia con gli studenti sordomuti. Una festa finita per tutti con le mani mosse in aria: l'applauso secondo la lingua dei segni.

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Lorenzo Briotti