Sos Roma, acqua all’arsenico: “Niente doccia, causa dermatiti e infezioni”

Sos Roma, acqua all’arsenico: “Niente doccia, causa dermatiti e infezioni”

ROMA – “Non fatevi la doccia, causa dermatiti e infezioni“. E’ allarme per gli alti livelli di arsenico nell’acqua di Roma nord. Dopo aver vietato l’uso dell’acqua per cucinare e da bere, ora anche la doccia è stata vietata dalla Asl Roma E.

Lorenzo De Cicco su Il Messaggero scrive:

“La maggior parte dei residenti si rifornisce nei sette serbatoi installati nella zona, ma solo per bere. Per l’igiene personale si continua a utilizzare l’acqua all’arsenico fuorilegge. Nonostante i pericoli accertati dai controlli. Per questo le autorità sanitarie mettono in guardia: «Anche per operazioni di pulizia personale è altamente sconsigliato utilizzare l’acqua nelle zone oggetto dell’ordinanza», ammonisce Daniele Gamberale, direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma E”.

Ma usare i serbatoi anche epr lavarsi non è facile per i residenti, che spesso decidono di sfidare il pericolo:

“«Non ci sono alternative – attacca Achille Giachetti, residente in via Angelo Signorelli – abbiamo dovuto trasgredire il divieto del Comune. Per bere andiamo ai serbatoi oppure compriamo le bottiglie al supermercato. Ma per lavarci siamo obbligati a utilizzare quello che esce dai rubinetti delle docce. Non è pensabile andare avanti senza lavarsi per dieci mesi, anche se conosciamo i rischi per la salute»”.

Nonostante il rischio di infezioni alla pelle, l’esasperazione vince

“«Quasi tutti da queste parti fanno così – dice Franco Beccaceci, che abita a via della Riserva Carbuccetto – Sappiamo che è pericoloso ma è una scelta obbligata, non possiamo non lavarci più»”.

Non solo arsenico nelle acque, ma anche inquinanti biologici:

“Fino a quando non verrà messo un freno alla contaminazione batteriologica quindi, spiega Gamberale, i rischi rimangono. «Ci sono microrganismi patogeni che non devono stare nell’acqua e che sono potenzialmente dannosi per la pelle». Il divieto quindi va inteso non solo per le «pratiche di igiene personale che comportino ingestione anche limitata di acqua», come lavarsi i denti. Ma anche per le docce, fino a quando non saranno attuati «i provvedimenti dell’Arsial per l’eliminazione dell’inquinamento batteriologico»”.

Luigi Naldi, presidente del Centro studi del Gised (Gruppo italiano studi epidemiologici in Dermatologia), spiega al Messaggero:

“«lavarsi per molto tempo con acqua ad alto tasso di arsenico può provocare dermatiti irritative. Ovviamente una massiccia presenza di questa sostanza nell’acqua della doccia può rappresentare sicuramente un danno per chi poi è già affetto da specifiche patologie cutanee»”.

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