MILANO, 18 AGO – Una ''grande partecipazione collettiva'', durante il funerale, al dolore della famiglie di Lorenzo Cenzato, il diciottenne di Sovico (Monza-Brianza) uccisi il 10 agoto scorso con un coccio di bottiglia da un minorenne equadoriano, al termine di una lite.
A farsi interprete dei sentimenti della comunita' in cui viveva il ragazzo ucciso e' stato il sindaco del centro della Brianza, Alfredo Colombo, che, nei giorni scorsi aveva emanato un'ordinanza con cui proclamava il lutto cittadino per oggi, giorno in cui si e' celebrato il funerale. Si e' trattato di una cerimonia composta: il dolore e la commozione sono prevalsi, dopo la tensione che aveva caratterizzato le ore successive al delitto, quando amici della vittima erano rimasti a lungo, con intenti minacciosi, fuori dalla caserma dei carabinieri di Biassono, in cui si trovava l'omicida.
Oggi nulla di tutto questo: una cerimonia sobria a cui hanno partecipato i genitori di Lorenzo, mentre gli amici leggevano pensieri in ricordo del giovane ucciso. Anche della famiglia del minorenne omicida, che ora e' in carcere, si e' parlato nell'omelia.
Era stata la stessa madre di Lorenzo, poco dopo aver perso il figlio a invitare tutti a ''mettere l'odio da parte''. ''Bisogna mettere l'odio da parte. Spero che quello che e' accaduto a mio figlio sia di esempio per gli altri giovani. Il ragazzo che lo ha ucciso? Non ho bisogno di perdonarlo perche' nemmeno per un attimo ho pensato di odiarlo'', aveva detto Carolina Porcaro.
