Un’imprenditrice mestrina di 39 anni, transessuale, si รจ uccisa impiccandosi nel capannone della sua azienda di Spinea (Venezia) che non riusciva a salvare dal fallimento e dai debiti. Ha lasciato nel pc una lunga lettera dalla quale emerge un senso di responsabilitร nei confronti dell’impresa ereditata dal padre tale che, per non lasciare i suoi operai senza paga aveva rinunciato ai dividendi e al guadagno personale.
Ma la stasi della domanda, gli ordini non pagati e i debiti in continuo aumento hanno avuto la meglio. Le preoccupazioni si sono sommate alle difficoltร incontrate fuori dalla fabbrica per farsi accettare, da quando vent’anni fa, da imprenditore, si era trasformato in imprenditrice.
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