MONZA, 03 OTT – Non ha retto all’interrogatorio ed e’ scoppiato in lacrime confessando l’omicidio davanti al gip di Monza Antonio Passalacqua, l’uomo fermato con l’accusa di aver ucciso Veronica Giovine a Cinisello Balsamo, nel Milanese, tra mercoledi’ e giovedi’ scorsi.
Movente della furia omicida, che l’ha portato ad accoltellare la ex compagna con 40 fendenti, e’ stato un mancato invito da parte della vittima a una cena che la 34enne aveva organizzato con un’amica.
‘Toni’, come e’ soprannominato l’uomo, con diversi precedenti alle spalle, si era quindi presentato la sera successiva a casa della ex, con cui c’era stato un riavvicinamento negli ultimi tempi, per chiarirsi. Dopo una lite furiosa, all’alba di giovedi’ scorso, l’omicidio.
Quaranta le coltellate, secondo i primi risultati dell’autopsia, sferrate con due diversi coltelli, uno da cucina e uno da tavola, con quest’ultimo che e’ rimasto conficcato nell’addome della vittima.
A guidare immediatamente gli investigatori verso l’ex compagno della donna era stata una denuncia per stalking che nell’agosto del 2010 era stata presentata contro ‘Toni’ proprio da Veronica, che lo accusava di averla minacciata con due coltelli e sequestrata.
Inoltre, sul pomello dell’abitazione di Antonio, nella palazzina di fronte a quella della vittima, e’ stata rinvenuta una traccia di sangue, a cui se ne sono aggiunte altre sul pavimento e sulle scarpe. All’interno della casa, sono state ritrovate anche alcune siringhe e tracce di cocaina, anche se l’uomo ha escluso di essere stato sotto l’effetto di stupefacenti la notte del delitto.
