“Stato è biscazziere”: le famiglie dei giocatori d’azzardo

ROMA – "Una situazione resa ancor più odiosa dal fatto che lo Stato si riempie le tasche con i proventi di questo commercio": cosi' il presidente del Forum delle associazioni familiari, Francesco Belletti, commenta i problemi correlati al gioco d'azzardo, di cui si e' parlato nel corso di un'audizione della Commissione affari sociali dalla Camera sugli aspetti sociali e sanitari della dipendenza dal gioco d'azzardo.

"Se negli anni passati ci si accontentava di lotto e tototalcio – spiega Belletti – ora è caduto ogni freno e lo Stato biscazziere non ha pudore a liberalizzare tutto e il contrario di tutto, consentendone pubblicità ed accesso senza alcuna limitazione. Quasi 80 miliardi di euro di 'lasciatemi sognare' sono stati giocati l'anno scorso, di cui solo una piccola parte è ritornata nelle tasche degli italiani. Insomma l'affare, a parte le società che prosperano sui giochi, lo fa solo lo Stato che incassa l'ennesima 'imposta sui sogni' e che sembra diventare sempre più biscazziere".

"I costi sociali di questo dramma e dell'indotto illegale che la legalizzazione copre e rende 'normale' rischiano di sfilare dal bilancio statale i proventi che il gioco ha portato. Bene ha fatto allora il ministro Andrea Riccardi a proporre la modifica della legislazione in materia. Magari arrivando a vietare la pubblicità per ogni forma di gioco d'azzardo, come del resto già accade per il fumo" conclude Belletti.

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