Secondo l’associazione ambientalista la statua di ghiaccio dovrebbe sciogliersi in circa quattro giorni, esattamente all’apertura del vertice di Copenhagen, il prossimo 7 dicembre.
Intanto, spiega Greenpeace, la polizia ha sequestrato gli striscioni e ha portato via uno degli attivisti, impegnato nella protesta. “Negli striscioni – dice Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia – non c’era nulla di offensivo: averli sequestrati è un atteggiamento autoritario che ricorda altre epoche. In democrazia manifestare è un diritto”.
“Siamo pronti – garantiscono da Greenpeace – a passare la notte sul posto se il presidente del Consiglio non risponde positivamente alle richieste contenute nella lettera che gli abbiamo inviato qualche giorno fa. Chiediamo all’Italia di abbandonare le posizioni di retroguardia sia in sede europea che a Copenhagen dove deve essere raggiunto un accordo legalmente vincolante e non un banale accordo politico”.