ROMA, 3 GIU – Si e' riunita a Roma per la prima volta la commissione di esperti nazionali voluta dall'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma per analizzare e seguire la vicenda che ha portato alla morte di Stefano Cucchi, avvenuta dopo l' arresto per droga del giovane il 22 ottobre del 2009. La costituzione di un'apposita Commissione di esame del caso e' stata voluta dal presidente dei medici di Roma, Mario Falconi, e deliberata dal Consiglio dell'Ordine a maggio dello scorso anno. +
La commissione, presieduta da Gianpiero Milano (Preside della Facolta' di Giurisprudenza all'Universita' degli Studi di Roma Tor Vergata, e' composta da Alberto Maringhini (Primario di medicina Interna all'Azienda di Rilievo Nazionale Alta Specializzazione della provincia di Palermo), Carlo Masciocchi (Radiologo, Ordinario all'Università de L'Aquila), e Riccardo Zoia (Ordinario di Medicina legale all'Universita' Statale di Milano). Nel corso della riunione e' stata esaminata la documentazione in possesso dell'Ordine e i componenti della commissione si sono confrontati sui principali aspetti deontologici della vicenda.
''Non va dimenticato – ha sottolineato Falconi al termine della riunione – che l'Ordine e' prima di tutto un organo ausiliario dello Stato posto a garanzia dei cittadini e contemporaneamente a tutela della dignita' della categoria professionale. Ho gia' avuto modo nei mesi scorsi di ribadire piu' volte che nella triste vicenda di Stefano Cucchi non potranno essere tollerate aree di impunita' e che esclusivamente nelle aule giudiziarie potra' e dovra' essere fatta totale chiarezza sulla vicenda, nel primario interesse della collettivita', della famiglia e dei medici implicati. Il nostro Ordine – ha concluso Falconi – vuole contribuire a chiarire gli aspetti di nostra competenza e capire se ci sono state responsabilita' effettive dei sanitari che avevano in cura il giovane, senza accettare in alcun modo giudizi emotivi e colpe preventive. Continuiamo a lavorare con questo obiettivo''.