Stefano Ricucci rinviato a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta

ROMA – L’immobiliarista Stefano Ricucci e’ stato rinviato a giudizio, con altre dieci persone, in relazione all’inchiesta condotta dai pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli per bancarotta fraudolenta per distrazione e dissipazione. Lo ha stabilito il gup Elvira Tamburelli. Ricucci affrontera’ il processo, fissato per il 3 ottobre prossimo, davanti alla V sezione penale, in qualita’ di ‘dominus’ e gestore di fatto della Magiste Real Estate spa. Con lui alla sbarra anche il padre Matteo e la madre Gina Ferracci.

Il processo riguardera’ anche l’ex cognato dell’imprenditore, Francesco Bellocchi, l’ex commercialista di fiducia Luigi Gargiulo, e poi alcuni ex componenti del collegio sindacale ed ex amministratori di societa’ riconducibili allo stesso immobiliarista. A giudizio, per la distrazione di ingenti somme di denaro ai danni della Magiste International, e’ finito anche Fabrizio Lombardo, genero di Cesare Geronzi, oltre agli stessi Ricucci e Gargiulo.

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