Slot machine, videolotterie e flipper bandite da bar e esercizi che si trovino all’interno di luoghi di cura, scuole, impianti sportivi e nelle pertinenze di edifici di culto.
Divieto di aprire nuove sale giochi entro 500 metri (pedonali) da scuole, luoghi di culto, ospedali, centri di recupero o di riposo, sedi operative di associazioni di volontariato o altre sale giochi.
Sono due delle novità del regolamento per le sale giochi, varato dalla giunta di Palazzo Vecchio a dicembre e approvato oggi dal consiglio comunale di Firenze. Fatte salve le attività già esistenti.
Il provvedimento prevede anche che le sale giochi non potranno essere ospitate in locali di edifici vincolati né sottostanti ”a civili abitazioni e alle loro pertinenze”. Dovranno poi, cosi’ come gli esercizi che hanno slot machine, esporre la tabella dei giochi proibiti e la tariffa di ciascun gioco presente oltre al cartello che indichi il divieto di utilizzo ai minorenni. L’ingresso è comunque vietato ai minori di 14 anni se non accompagnati da genitori o da chi ne fa le veci. Aperture, trasferimenti o variazioni nella gestione o nell’installazione degli apparecchi saranno subordinati alla presentazione della Scia (la nuova ‘segnalazione certificata di inizio attivita’).
Gli apparecchi potranno essere installati solo dopo la specifica autorizzazione della questura. ”Con questo regolamento a Firenze sarà più difficile aprire una sala giochi o installare videopoker, e i gestori saranno chiamati a responsabilita’ piu’ gravose – ha detto il vicesindaco Dario Nardella -. E’ un provvedimento che risponde a due diverse esigenze: intervenire con regole più restrittive su un settore che ha forte rilevanza sociale ed educativa, ed ordinare in modo chiaro i tanti provvedimenti del passato. Non c’è dubbio che ogni cittadino deve avere la liberta’ di usare queste macchine per divertirsi, ma l’amministrazione ha il compito di disciplinare il settore. Nel caso dei giovanissimi, il nostro obiettivo è anche quello di affiancare la scuola e le famiglie nella loro missione educativa”.
