Le nuove regole sulle class action potrebbero essere utilizzate per questioni anche molto banali e concrete e vicine agli interessi quotidiani dei cittadini, ancor di più di quanto possano esserlo le dispute con le banche o legate ai test dell’influenza A.
Sindaci, presidenti di regioni e provincie, assessori, concessionarie autostradali e quant’altri hanno compertenza su perzzi anche minimi di strade in Italia devono stare ben attenti. Lo stato di abbandono in cui si trovano, senza quasi eccezione, le strade e le autostrade italiane, costellate da buche spesso pericolose, può d’ora in avanti costare molto caro.
I primi a prendere una iniziativa contro chi non rimedia al degrado delle strade saranno probabilmente  gli abitanti di Voltri, sulla costa genovese, che da venerdì si stanno organizzando per lanciare un’azione collettiva contro il Comune di Genova, reo di non aver risolto il problema delle buche sulle strade.
A scatenare la ribellione dei cittadini di Voltri è stata la morte, mercoledì scorso, di Matteo Malatesta, un giovane di 18 anni la cui vita è stata stroncata per volps di unas buca nell’asfalto che lo ha fatto sbalzare dalla moto. Molti però erano già stati gli incidenti verificatisi nella zona per colpa del cattivo stato di manutenzione del pavimento stradale.
Se la class action genovese dovesse andare in porto, potrebbe dare il via a iniziative simili in tutta Italia, considerando quante azioni di risarcimento danni riempiono i tribunali della penisola: automobilisti e motociclisti che incolpano le pessime condizioni di strade comunali, statali e provinciali come principale causa di incidenti, anche mortali.
Intanto, in Liguria, l’inchiesta che riguarda la morte di Mattia Malatesta si avvia a una svolta. Il sostituto procuratore della Repubblica, Alessandro Bogliolo, titolare del fascicolo per omicidio colposo, ha disposto l’identificazione dei tecnici dell’Autorità portuale responsabili della manutenzione della via, che si trova all’interno del recinto portuale, per iscriverli nel registro degli indagati.
Nelle prossime ore sono destinati a partire i primi avvisi di garanzia. Da indiscrezioni raccolte in ambito giudiziario, pare che nel mirino della procura ci siano due settori specifici dell’Authority: il servizio suoli pubblici, che si occupa delle porzioni di demanio non assegnate in concessione a privati; e il settore strade, che è competente sulla viabilità del porto.
