FIRENZE, 29 GIU – ''Stasera non sia il tempo delle parole, sia il tempo del lutto, del dolore e del ricordo. perche' non vi sono parole che possano esprimere l'agonia e la morte di 32 uomini, donne, bambini che due anni fa, fiamme assassine hanno strappato in modo orrendo, ai loro cari. perche' non vi sono parole che possano descrivere la sofferenza di chi resta''.
Cosi' il sindaco di Viareggio Luca Lunardini in occasione delle celebrazioni del secondo anniversario della strage alla stazione di Viareggio. ''Perche' – aggiunge – non vi sono parole per raccontare di chi si sveglia la notte piangendo al ricordo e non vi sono parole per esprimere la gratitudine per chi quella notte si e' gettato tra le fiamme per strappare al fuoco chi ne era avvolto, i nostri vigili del fuoco, e per chi, uomini e donne della protezione civile, delle forze dell'ordine, del 118, delle strutture sanitarie, del volontariato, dei media, delle istituzioni tutte, nei giorni, settimane, mesi, successivi ha portato conforto, speranza, aiuto''.
''Non vi sono parole sufficienti – ha detto Lunardini – per esprimere l'ansia di giustizia che scuote le fondamenta di questa citta', una urlo di giustizia che non sara' mai vendetta, ma ricerca di responsabilita', perche' un evento statisticamente impossibile non abbia a ripetersi ed altre madri, padri o figli non abbiano piu' a gridare, non importa in quale lingua o dialetto: perche'? A loro dobbiamo solo poter dire: mai piu'''.
