Strage Viareggio: in 15000 nella notte per chiedere giustizia

VIAREGGIO (LUCCA), 29 GIU – Viareggio non dimentica quella maledetta notte del 29 giugno del 2009 quando il fuoco si e' portato via 32 vittime innocenti, tra cui donne, uomini e bambini che ancora sono vivi nel ricordo di tutti. E stasera oltre 15.000 persone hanno partecipato al corteo che si concludera' in via Ponchielli, per attendere le 23:48, l'ora della strage di due anni fa. Un serpentone di dolore e commozione, salutato dal fischio di ogni treno che oggi e' passato dalla stazione di Viareggio, e dove non sono mancate anche, durante le soste, le parole dure di Daniela Rombi, madre di una delle vittime che a nome dell'associazione ''Il mondo che vorrei'' e' tornata a chiedere le dimissioni dell' ad della Ferrovie Mauro Moretti, tra gli indagati nell'inchiesta sulla strage. Con lei anche Loris Rispoli, presidente di una delle associazioni dei familiari del Moby Prince: ''Non saremo piu' soli e siamo uniti per la verita' e la giustizia'', ha detto riferendosi alla costituzione della associazione tra i gruppi di familiari di stragi italiane che chiedono giustizia.

Oggi la citta' si e' fermata in onore di chi non c'e' piu', anche se le attivita' lavorative ci sono state, pero' non era un giorno uguale agli altri. Bandiere tricolori listate a lutto sui pennoni degli stabilimenti balneari, esercizi commerciali, finestre. Un pomeriggio dove al palazzetto dello sport si sono ritrovati i rappresentanti dei comitati dei familiari delle vittime di tante tragedie avvenute nel nostro Paese e dove e' nata una Associazione che unisce tutti i comitati per cercare di ottenere giustizia e verita', solito denominatore comune per tutte le tragedia che si sono consumate lasciandosi dietro morti, dolore e disperazione. Per tutto il giorno i treni in transito nella stazione di Viareggio hanno emesso una serie di fischi in memoria delle 32 vittime. Tanta la partecipazione al corteo che si e' ritrovato alle 21 di fronte al Comune per poi percorrere le vie cittadine compreso la Passeggiata e arrivare in via Ponchielli, luogo della tragedia, passando dalla stazione ferroviaria dove intorno alle 22 c'e' stata una sosta con interventi di familiari e del sindaco Luca Lunardini che ancora una volta hanno chiesto giustizia verita' per cio' che e' avvenuto quella notte, poi di fronte alla Croce Verde c'e' stata la deposizione di una corona di fiori, la sede subi' dei danni e alcuni volontari furono feriti. Poi la sosta alla Casina dei Ricordi dove i bambini presenti hanno letto poesie per attendere le 23,48, l'ora dell'esplosione in via Ponchielli. Tanti gli striscioni presenti al corteo che e' stato aperto dal labaro del Comune , poi quello dei comitati, dei ferrovieri che chiedono piu' sicurezza. Il sindaco Luca Lunardini ha detto ''Viareggio ha dimostrato in questi due anni di avere un cuore grande che puo' contenere il coraggio e la dignita' dei suoi abitanti. Un cuore cosi' grande che sa accettare e condividere il coraggio dei piu' e la piccolezza dei meno. Abbiamo gia' fatto parecchio in questi due anni per la ricostruzione in via Ponchielli, ma ancora resta da fare, ma con l'aiuto del Governo e delle varie istituzioni oltre che dei viareggini e di tanti generosi siamo riusciti a ripartire. Con orgoglio posso dire che nessuno di coloro che ha subito danni e distruzione delle proprie abitazioni e'+ stato in tenda o nei container''. Ora la gente si aspetta fiduciosa l'iter dell'inchiesta della Procura di Lucca e che alla fine paghino coloro i quali hanno responsabilita' nella tragedia.

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Emiliano Condò