Cerignola (Foggia), strangola la moglie e si costituisce: “Era depressa”

Cerignola (Foggia), strangola la moglie e si costituisce: “Era depressa”

CERIGNOLA (FOGGIA) – Non ce la faceva più a passare le notti senza chiudere occhio. A trascorrere le ore a tentare, senza successo, di tranquillizzare sua moglie, provata da frequenti crisi depressive che andavano avanti da oltre un anno.

Così la notte scorsa, forse in preda ad un raptus di follia, ha afferrato la cinghia per le tapparelle e l’ha stretta attorno al collo della donna, fino a strangolarla. Quindi, ha preso il telefono e ha chiamato il 112. ”Ho ucciso mia moglie, venite”, ha detto. Poco dopo è stato ammanettato.

Ai militari che lo hanno interrogato in caserma, Cosimo Damiano Perrone, disoccupato di 37 anni, ha confessato l’omicidio. Ha detto che era esasperato dalla depressione che aveva colpito la moglie, Annunziata Cioffi, maestra d’asilo 54enne ora a riposo per motivi di salute. Ha raccontato delle loro notti insonni e che la moglie passava molto del suo tempo a tormentarsi, a piangere. La coppia era sposata dal 2007 e non aveva figli.

Viveva in un appartamento di una palazzina in via Ortale San Domenico, vicino alla stadio san Nicola, a Cerignola, abitazione in cui è avvenuto il delitto attorno alle 2.30 della notte scorsa. Perrone, sconvolto per l’omicidio, ha vegliato il cadavere per circa due ore prima di dare l’allarme ai carabinieri. Infatti, la telefonata alla centrale operativa è giunta attorno alle 4 del mattino. Quando militari e soccorritori sono entrati in casa, la donna era già morta. Pare avesse ancora la cinghia delle tapparelle stretta attorno al collo. Si è capito subito che sarebbe stato inutile ogni tentativo di rianimazione.

Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pm del tribunale di Foggia, Andrea Di Giovanni, che ha disposto il sequestro dell’abitazione e a breve conferirà l’incarico per l’autopsia e chiederà al gip la convalida del fermo del presunto assassino, ora richiuso in carcere. La coppia era conosciuta a Cerignola, grosso centro di circa 56mila abitanti nella valle dell’Ofanto. Annunziata Cioffi, poi, la conoscevano quasi tutti per il suo lavoro di maestra d’asilo. Per questo qualcuno, negli anni scorsi, aveva storto il naso appena saputo del matrimonio tra la maestra e il suo compagno disoccupato a causa dei 17 anni di differenza di età. Da un anno, da quando era insorta la depressione, la donna aveva smesso di lavorare e passava molto del suo tempo a tormentarsi chiusa in casa.

Published by
Lorenzo Briotti