ROMA, 3 OTT – Venerdi' prossimo, 7 ottobre, nella maggior parte delle citta' italiane gli studenti delle superiori scenderanno in piazza ''contro la crisi e chi la usa come scusa per tagliare ulteriori risorse al mondo dei saperi''.
L'iniziativa e' stata promossa dall'Unione degli studenti che ha lanciato un appello – accolto – alle realta' studentesche universitarie affinche' si uniscano alla protesta.
Nell'appello si sottolinea che ''il tempo della crisi e', per scuola e universita', un tempo comune di attacco al sapere e alla formazione pubblica e laica, un tempo che devasta i nostri diritti, declassa la qualita' formativa, crea diseguaglianze enormi nell'accesso ai saperi''.
''La mancanza di fondi per il diritto allo studio, i tagli agli assegni di ricerca e all'offerta formativa, il blocco del turn over, gli alti costi della mobilita' locale, nazionale e transnazionale creano – prosegue – una linea di demarcazione forte tra chi puo' accedere al sapere e chi no. Abbiamo contato tutti i miliardi di euro di tagli a scuola e universita', che non sono solo una misura economica del Governo ma un preciso progetto politico di creare un sistema di esclusione sociale''.
Anche la Federazione degli Studenti ha indetto una manifestazione nazionale degli studenti medi per il 7 ottobre ''Per esprimere – spiega in una nota – il nostro totale disprezzo verso l'attuale governo che ignora le necessità di noi studenti, un governo che ormai ha toccato il fondo, uno degli ultimi esempi la gaffe commessa dal ministro della Pubblica Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini''.
