ROMA – ''A seguito della presunta intossicazione dei 46 studenti americani che sabato mattina sono stati nostri ospiti e che hanno pranzato intorno alle 12:30 e sono ripartiti intorno alle 16,30, facciamo presente che gli stessi pasti serviti sono stati consumati da altri 220 ospiti del parco e dalle 50 persone che fanno parte del nostro staff. Nessuna di queste 270 persone ha avuto alcun malore''. Lo rende noto con un comunicato il parco acquatico alle porte di Roma, Hydromania.
''Inoltre, da quanto abbiamo appreso, ci risulta che i ragazzi americani -si legge ancora nella nota- abbiano accusato sintomi di malessere intorno alle 23:00 di sabato sera, pertanto a circa 11 ore di distanza dal pasto consumato nella nostra struttura. I Carabinieri del NAS ed i tecnici della ASL, oltretutto, dopo i dovuti controlli, non hanno riscontrato nei nostri confronti alcuna anomalia o irregolarità igienico sanitaria nella nostra struttura e nei cibi somministrati presso i nostri punti di ristoro. Oltretutto, teniamo a precisare che, proprio per evitare tali tipologie di problemi, abbiamo, già da quattro anni, acquisito autonomamente la gestione della ristorazione interna al parco, proprio per evitare di rivolgerci a strutture esterne e poter avere un controllo qualitativo diretto sulla qualità degli alimenti che somministriamo a circa 220.000 persone a stagione''. ''In questi 4 anni -conclude la nota- non abbiamo avuto alcun tipo di problema, pertanto, ci risulta quantomeno strano che il malore di questi studenti americani sia in qualche modo imputabile al parco Acquatico, ribadendo anche il fatto che tale malessere è stato accusato a circa 11 ore di distanza dall'assunzione del pasto presso il nostro centro ristorazione e, peraltro, gli stessi NAS hanno scagionato la nostra struttura dichiarandola estranea ad ogni tipo di responsabilità in merito all'episodio. Auspichiamo quindi che sia fatta presto piena luce sull'accaduto salvaguardando il buon nome del Parco Acquatico Hydromania''.
