ANCONA, 26 GIU – ''Chi stupra, maggiorenne o minorenne che sia, non deve farla franca''. A parlare e' il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia, sulla denuncia di violenza sessuale di gruppo ai danni di un quindicenne a Fano (Pesaro Urbino).
Per Marziale, ''il reiterarsi in ascesa di uno fra i crimini piu' odiosi e meno puniti e' da attribuirsi, in gran parte, proprio alla convinzione di poter schivare facilmente la giustizia''. Pertanto ''e' necessario che il legislatore provveda immediatamente a togliere di mezzo ogni possibile formula attenuante e obblighi il magistrato, davanti alla certezza del reato, a somministrare senza perdonismi di sorta la certezza della pena fino in fondo''.
''E' a queste cose che la politica deve conferire priorita' – aggiunge il presidente -, non alle beghe per gli assetti di potere. Stuprare una poco piu' che bambina significa averle rovinato il resto dei giorni e cio' non puo' e non deve essere accettato. Una societa' che non punisce adeguatamente la violenza sessuale e' una società incivile. Se gli stupratori dovessero risultare minorenni, allora – conclude – siano i genitori anche a pagare''.