L'AQUILA, 13 FEB – ''Abbiamo trovato la giovane svenuta e nuda nella neve in mezzo a una pozza di sangue, l'abbiamo portata dentro il locale e l'abbiamo coperta perche' era stata svestita con parecchi gradi sotto lo zero. Altri cinque minuti e moriva. Meno male che siamo soliti fare il giro prima di chiudere il locale''.
A raccontare quei drammatici momenti nella notte tra sabato e domenica al termine di una serata danzante nella discoteca Guernica nel comune aquilano di Pizzoli, e' uno due buttafuori intervenuti, con il padrone, per soccorrere la giovane studentessa, forse vittima di uno stupro, trovata svenuta e insanguinata in mezzo alla neve fiori dal locale. ''A quel punto, dopo aver ricevuto istruzioni in tal senso, – ha continuato – siamo andati a bloccare il presunto aggressore in una macchina dove era insieme a due amici e una amica. Non guidava lui ma stavano per andare via. Se non ci fossimo accorti, la giovane sarebbe rimasta sola perche' una sua amica era andata a casa prima. Il fatto? Non so se e' successo fuori, oppure hanno portato la ragazza fuori, questo sarebbe un caso piu' grave''.
L'addetto alla sicurezza e' ancora sconvolto. ''Abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare, insieme al proprietario abbiamo chiamato 118 e carabinieri. Non so cosa e' successo, sara' importante che la vittima chiarisca, comunque, viste la gravi ferite e la stazza non imponente del giovane militare a dispetto di un fisico ben piu' grande della 20enne studentessa, forse non ha agito uno solo''. L'uomo e' stato ascoltato per molte ore nella giornata di ieri.
