Stupro caserma Roma,pm risentono carabinieri: rabbia contro caserma

Roma – Una storia ancora poco chiara, un'indagine che è agli inizi, riunioni ininterrotte per andare fino in fondo e rabbia, tanta rabbia. Questo lo scenario dello stupro denunciato dalla ragazza di 32 anni nella caserna del Quadraro, a sud-est di Roma. All'inizio della prossima settimana il procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Eleonora Fini risentiranno i tre militari e il vigile urbano indagati per violenza sessuale. Anche oggi gli inquirenti di piazzale Clodio sono stati al lavoro e stanno riesaminando tutto il caso, a cominciare dall'attendibilità del racconto dalla ragazza. Lei continua a confermare la sua tesi, cioè quella di essere stata trascinata fuori dalla cella di sicurezza, dove era finita in seguito a un arresto in flagranza per furto, di essere stata portata in sala mensa e lì di essere stata stuprata da due dei quattro uomini presenti. Due di loro hanno sostenuto di non aver avuto alcun rapporto sessuale con la donna mentre gli altri due dichiarano che le 32enne era consenziente. Intanto stamattina un gruppo di donne ha manifestato davanti alla caserma. "Alemanno sgomberali" e "Carabinieri/sicurezza meglio insicure che violentate", questi alcuni slogan del corteo. "Abbiamo organizzato questa iniziativa, a cui hanno partecipato circa un centinaio di cittadini – ha spiegato Giovanna Cavallo di Action – per chiedere in virtù dell'ennesimo atto di violenza nella capitale le dimissioni del sindaco, le cui politiche sulla sicurezza sono fallite. Chiediamo anche la rimozione immediata dai carabinieri coinvolti nella vicenda. Rilanciamo anche la necessità di partecipare alla manifestazione dell'8 marzo 'L'8 tutto l'anno' che partirà alle 18 da Bocca della verità. Guai a chi ci tocca ci difenderemo con la lotta". Momenti di tensione quando i manifestanti hanno lanciato uova e oggetti contro l'edificio. Tutto però si è risolto in maniera pacifica.

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