L’AQUILA – ”Volevano uccidermi”: e’ la frase riferita alla madre dalla giovane laziale, tuttora ricoverata in ospedale, vittima di uno stupro a Pizzoli (L’Aquila) nella notte tra sabato e domenica scorsi, dopo una serata in discoteca. Lo ha riferito l’avvocato della famiglia, Enrico Maria Gallinaro.
L’affermazione fatta dalla ragazza alla madre e’ stata raccontata da quest’ultima ai carabinieri e ha dato ulteriore impulso all’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila. Secondo quanto riferito dal legale, la giovane – non ancora ascoltata dagli inquirenti – non ha piu’ parlato di quanto le e’ accaduto quella notte.
”Sta cercando di elaborare quei drammatici momenti e quindi non parla del gravissimo fatto – ha spiegato ancora l’avvocato che nei giorni scorsi ha incontrato la ragazza – anche se fisicamente si sta riprendendo”.
Il legale e’ preoccupato per la pressione mediatica sulla giovane e sulla famiglia. ”La famiglia e’ assediata e questo aggrava ancora di piu’ una situazione molto complessa – ha puntualizzato ancora l’avvocato Gallinaro -. Voglio evitare che il tutto si ripercuota negativamente sulla ragazza”.