L'AQUILA, 12 FEB – C'era un giovane con gli indumenti sporchi, forse di sangue, non lontano dalla scena dello stupro quando il gestore della discoteca ha trovato la ragazza a terra, durante il solito giro di controllo intorno al locale al momento della chiusura. Lo ha detto lo stesso uomo, Luigi Marronaro, dopo essere stato ascoltato dai carabinieri.
Marronaro ha affermato che vista la giovane a terra, insanguinata tra la neve, seminuda con una temperatura di parecchi gradi sotto lo zero, ha chiamato 118, carabinieri ed il buttafuori della discoteca affinche' lo aiutasse. ''Sembrava morta. Mi sono preso un grande spavento – ha detto -. Abbiamo cercato di rianimarla senza riuscirci e poi di 'beccare' il responsabile subito''. Marronaro, secondo il suo racconto, rimane vicino alla ragazza; il buttafuori gira intorno al locale, notando il giovane con gli abiti macchiati: ''di sangue'', ha detto poi Marronaro. Lo ha avvicinato, gli ha chiesto cosa facesse li' e lo ha invitato ad aspettare l'arrivo dei carabinieri che, successivamente, ha seguito in caserma per essere ascoltato.
''Era vestito normalmente ma ci ha detto di essere un militare di fuori, in servizio all'Aquila. Ha aggiunto che la mattina dopo sarebbe dovuto andare al lavoro''. ''Forse e' successo nel parcheggio. Sara' lei stessa a dirlo quando stara' meglio. Quanto e' accaduto ci ha scioccato tutti – ha aggiunto – ma chiaramento quanto avviene fuori dal locale non dipende da noi. Era un'apertura normale. Ci saranno state meno di cento persone''.