CIVITAVECCHIA (ROMA), 15 DIC – La Procura della Repubblica di Civitavecchia ipotizza l'omicidio colposo per il suicidio del detenuto greco di 30 anni, che si e' impiccato ieri nel carcere di borgata Aurelia, dove era detenuto per traffico internazionale di stupefacenti.
L'ipotesi di reato, al momento nei confronti di ignoti, e' legata alle condizioni psichiche del giovane, che versava in uno stato di profonda depressione legata al regime carcerario, motivo per il quale era sotto sorveglianza speciale. Incensurato, di buona famiglia e laureato, D.M. (queste le iniziali del suicida) era stato trovato in possesso di droga ed arrestato qualche mese fa all'aeroporto di Fiumicino. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri, mentre per domani e' prevista l'autopsia.