Sulla morte di Brenda si riaccendono i sospetti

da: Il Messaggero

Il fascicolo è stato aperto per omicidio. Sin dall’inizio. Da quando Brenda, il trans amico di Marrazzo, è stata trovata soffocata dal fumo nel suo appartamento. Ma le indagini non hanno portato a nulla e l’ipotesi della disgrazia, mai esclusa del tutto, ha preso corpo. Una misteriosa disgrazia. Che adesso non regge più. E con un nome iscritto sul registro degli indagati per l’omicidio di Gianguerino Cafasso, il pusher dei trans, anche l’indagine sulla morte di Brenda potrebbe trovare una nuova pista.

Sono da poco passate le quattro di notte del 20 novembre quando da via Due Ponti 180, periferia Nord della Capitale, arriva una telefonata ai vigili del fuoco per segnalare un incendio. Al loro arrivo i pompieri spengono le fiamme e mai avrebbero potuto immaginare che in quel piccolo monolocale di dieci metri quadrati avrebbero trovato il cadavere di Brenda, uno dei transessuali coinvolti nello scandalo che ha portato alle dimissioni dell’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo. Incontri immortalati in alcune foto, come il trans raccontò agli inquirenti solo 18 giorni prima di morire. Scatti che però…

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