ROMA, 8 FEB – ''Ha ragione la Guardasigilli Severino nel sostenere che a fronte dell'emergenza carceraria sussistono i presupposti di necessita' e di urgenza tali da richiedere la fiducia per la conversione del decreto 'svuota carceri''': e' quanto afferma Leo Beneduci segretario generale dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), secondo il quale, tuttavia, l'emergenza penitenziaria richiede ben altre misure.
Secondo il sindacalista, ''il provvedimento ha gia' prodotto effetti favorevoli riguardo al diminuito numero di ingressi in carcere, se si considera che dal mese di gennaio la popolazione detenuta e' stabilmente intorno alle 66.400 presenze (66.580 detenuti il 9 gennaio 2012, 66.373 al 7 febbraio 2012)''. ''Se, per fare alcuni esempi, si considera che nel carcere di Torino, si e' passati da 35 a 16 ingressi medi giornalieri e a Milano-S.Vittore da 20 a 15 – segnala ancora il leader dell' Osapp – la scelta di impedire l'accompagnamento automatico in carcere degli arrestati si e' dimostrata piu' che azzeccata''.
''Ben diverso, invece il discorso sulle misure da adottarsi per le drammatiche condizioni di vita e di lavoro in carcere rispetto alle quali il decreto legge 211 e' – conclude Beneduci – poco piu' di un palliativo visto che la popolazione detenuta e' di 20.685 unita' superiore la capienza regolamentare (45% in piu' dei 45.688 posti disponibili) e in 8 regioni italiane su 20 (Calabria, Friuli, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Valle d'Aosta e Veneto) si continua a superare persino la capienza tollerabile, mentre le carenze nella polizia penitenziaria, stanti i pensionamenti del 2011, hanno superato le 7mila unita' rispetto alle 43mila previste''.
