PALERMO, 15 OTT – ''Ancora una volta la societa' civile e' piu' avanti della politica. Mentre i partiti non applicano un filtro concreto al loro interno per avere candidature 'pulite', come dimostra la vicenda del ministro Saverio Romano, a Palermo si costruisce un altro mattone civile nella lotta al racket''. Lo ha detto il magistrato Maurizio De Lucia, a margine dell'iniziativa 'Professionisti Liberi' presentata al teatro Biondo di Palermo.
''La strada e' ancora lunga, basti pensare che solo quest'anno a Palermo ci sono stati sei omicidi. La guardia deve essere sempre alta, – ha aggiunto – a patto che si ricordi, pero', che non c'e' solo uno Stato fatto da toghe e divise, ma anche da cittadini e professionisti''.
Per Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, l'avvocato ucciso nel 1979: ''Un ministro che ha una situazione giuridica cosi' delicata e non sente di affermare la sua posizione di estraneita' netta alle vicende di cui e' accusato e' un'anomalia, non solo per il cittadino siciliano, ma per tutti. E' il momento di affermare un impegno ulteriore rispetto al contrasto delle istituzioni''.