MILANO, 25 LUG – ''Si e' trattato di pagamenti in cambio di favori''. E' quel che ha raccontato Piero Di Caterina, l'imprenditore di Sesto San Giovanni, titolare dell'azienda di trasporti Caronte, ai magistrati milanesi il 24 giugno dell'anno scorso e che con le sue dichiarazioni ha dato impulso alle indagini, ora coordinate dalla Procura di Monza, su un presunto giro di tangenti versato a Filippo Penati, quando era sindaco del comune alle porte di Milano, in relazione alle aree ex Falck e Marelli. Penati e' ora indagato con altre persone.
Di Caterina ha spiegato, come si legge nei verbali depositati alle difese, di aver versato parecchi soldi, oltre 4 miliardi di lire, dalla meta' degli anni 90 fino al 2003 e ha aggiunto a proposito degli 'anticipi' di denaro : ''Del resto io avevo vantaggi dall'operazione in quanto mi proteggevano da Atm (con cui Di Caterina ha ora un contenzioso, ndr), mi hanno fatto entrare nel Consorzio Trasporti'' di Sesto San Giovanni ''e mi hanno consentito di partecipare a operazioni per me lucrose''.
''Questo e' il motivo – ha precisato l'imprenditore – per cui mi ero messo in affari con Penati e Vimercati'', braccio destro dell'ex sindaco e poi capo di gabinetto quando lo stesso Penati divenne Presidente della Provincia. ''Si e' trattato – ha concluso – di pagamenti in cambio di favori (…) e quindi ora io attendo la restituzione''.