TORINO – Ha negato di avere commesso irregolarita' e, anzi, ha spiegato che sarebbe pronto a ripetere molti degli atti che gli vengono contestati: Piero Gambarino, il braccio destro dell'assessore regionale Caterina Ferrero, arrestato venerdì' scorso per turbativa d'asta, corruzione e concussione, si e' difeso cosi' oggi all'interrogatorio di garanzia davanti al gip Cristiano Trevisan. Gambarino, ascoltato per circa un'ora e mezza, ha contestato la lettura fatta dai pubblici ministeri e dalla guardia di finanza. Il riferimento, in particolare, e' all'appalto per la fornitura di pannoloni (da consegnare a domicilio agli aventi diritto), bandito con una gara che poi e' stata bloccata per affidare il servizio a Federfarma: per i pm si tratta di una turbativa d'asta, ma Gambarino ha sottolineato che, in questo modo, la Regione ha risparmiato molto denaro. Il funzionario ha anche detto che non ci sono state pressioni indebite su funzionari degli Spresal, gli uffici delle Asl che ispezionano le aziende per controllare il rispetto delle norme in materia di sicurezza.