MILANO – L'ex assessore all'Edilizia di Sesto San Giovanni (Milano), Pasqualino Di Leva, sarebbe stato minacciato con una pistola dall'imprenditore Piero Di Caterina. Lo ha sostenuto, da quanto si e' saputo, il legale di Di Leva, l'avvocato Giuseppe Vella, nell'udienza davanti al Tribunale del riesame di Milano che dovra' decidere sulla richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa dell'ex assessore, finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Monza su un presunto giro di tangenti per le aree ex Falck e Marelli, che vede coinvolto anche Filippo Penati.
Stando a quanto si e' saputo in relazione all'udienza che si e' svolta a porte chiuse, il legale dell'ex assessore, finito in carcere per corruzione per i suoi rapporti con l'architetto Marco Magni (anche lui arrestato) e con Piero Di Caterina, 'gola profonda' dell'inchiesta, ha sostenuto davanti ai giudici che lo stesso Di Caterina in passato ha minacciato con una pistola l'allora assessore di Sesto, cosa che avrebbe comportato la rottura delle relazioni tra l'imprenditore e Di Leva.
Il legale, inoltre, ha spiegato che l'ex assessore non ha mai preso tangenti, producendo anche una serie di documenti a supporto della tesi. Secondo la difesa, infatti, tutti i soldi individuati sui conti dell'ex assessore sono tracciabili ed hanno una giustificazione.
