“Tanto vinco io”: il sito di Federica Cardia che chiede aiuto contro il cancro

CAGLIARI – Si chiama Federica ed ha il cancro al colon, per questo ha lanciato in rete il suo appello con un sito dal nome eloquente: tantovincoio.com. Federica, 30 anni, di Cagliari, nel suo appello parla di una partita. Non a carte: l’avversario si chiama cancro. Una battaglia iniziata nella primavera del 2011, quando la vita sembrava andare andare a gonfie vele, con un bel posto di lavoro a Roma. Quando sei “sempre sulla cresta dell’onda  – scrive lei – tra aperitivi, musica e palestra, quando ti sembra di toccare il cielo con un dito”. Ecco, insidiosa, la notizia che non ti aspetti: “Ho il cancro”.

Dalla rete chiede aiuto: mostra le sue cartelle cliniche per ricevere consigli dagli specialisti. Come già aveva fatto Salvatore Iaconesi, l’esperto di tecnologia con un tumore al cervello che appena un mese fa lanciava il suo appello in rete per una cura open source. Così oggi Federica chiede indicazioni magari alternative a quei ”protocolli” che su di lei non sembrano avere tanta efficacia. E inserisce il suo conto corrente perché quando si tratta di dover partire a Milano per farsi visitare da un luminare partono in pochi giorni centinaia di euro.

”Ho affrontato mesi e mesi di terapie devastanti e due complicatissimi interventi chirurgici – scrive nel sito – ma ancora non riesco a uscire da questo infinito tunnel. La mia patologia si chiama carcinosi peritoneale: si tratta di una diffusione incontrollata di cellule tumorali (nel mio caso originate dal colon) nelle pareti del peritoneo, con formazione di noduli difficilmente controllabili perché, a causa della scarsa vascolarizzazione di questa parte del corpo, i classici chemioterapici riescono a penetrare poco e male”. Ma lei vuole vivere perché ”crede di avere ancora molte, troppe, cose da fare, luoghi da visitare, esperienze da vivere”.

Studi a Cagliari, liceo scientifico Pacinotti, poi a Roma, Scienze della comunicazione. Con tesi proprio sulle infinite possibilità di dialogo su internet.

”Ho scelto la strada del sito influenzata dai miei studi – spiega – ma anche dall’esperienza di Salvatore Iaconesi. In tre giorni ho ricevuto centinaia di mail: per leggerle mi stanno aiutando amici e amiche. Preghiere, solidarietà, consigli da chi ha percorso la mia stessa strada. E pareri di medici. E-mail molto preziose: sono certa che saranno importantissime per il mio futuro”. Che ricomincia domani, con una nuova visita. L’ennesima. Ma con tante persone e nuovi amici in più a tenerle la mano. ”Con questo sito e con le mie parole mi rivolgo a medici e oncologi in Italia e all’estero, a tutte le persone di cuore che siano in grado di aiutarmi a trovare una soluzione, una cura, una possibilità chirurgica, e a tutti coloro che vogliano contribuire economicamente per aiutarmi a sperimentare queste nuove possibilità terapeutiche. Grazie di cuore!

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Alberto Francavilla