ROMA – Non ci sarĂ l’Election day: le elezioni amministrative e il referendum si terranno in giorni diversi, come stabilito in precedenza. La seconda sezione bis del Tar del Lazio, presieduta da Eduardo Pugliese, ha respinto le richieste di Codacons e ‘Comitato promotore dei referendum ambientali e per il diritto ad esprimersi nelle consultazioni referendarie di giugno 2011′ che chiedevano di svolgere le due consultazioni in uno stesso giorno con una riduzione dei costi. La decisione del Tar lascia la situazione invariata: le amministrative si terranno il 15 e 16 maggio, i referendum il 12 e 13 giugno prossimi.
Due i motivi principali per i quali il Codacons e il suo Comitato si erano rivolti al Tar del Lazio per chiedere ai giudici di ordinare l”Election Day’: evitare spreco di denaro pubblico; ed evitare che la consultazione referendaria si possa concludere con un nulla di fatto per il non raggiungimento del quorum. ”Alla luce della situazione critica delle finanze pubbliche e dei dati della Banca d’Italia secondo cui a gennaio il debito pubblico è cresciuto – si legge nel ricorso – ci opponiamo fermamente allo sperpero di oltre 300 milioni di euro determinato dal mancato accorpamento delle due consultazioni, soldi che potrebbero invece servire ad iniziative di rilancio dell’economia”. Per l’associazione di consumatori, inoltre, ”la separazione delle due tornate di voto perseguirebbe l’effetto di vanificare le finalitĂ del referendum tramite il mancato raggiungimento del quorum”; cosa che deriverebbe anche dal ”dato che attesta come, durante la seconda Repubblica, nessuno dei referendum tenutisi nel mese di giugno abbia mai raggiunto il quorum”.
