ROMA, 1 FEB – In un mese la tassa sulla fortuna, il 6% delle vincite sopra i 500 euro, ha garantito un gettito di circa 6 milioni di euro, circa la metà della media stimata. Secondo il ministero dell'Economia, infatti, la tassa dovrebbe garantire 150 milioni di euro l'anno, di media una dozzina di milioni al mese. Sono le stime dell'agenzia specializzata Agicos, che indica come la la differenza rispetto alle previsioni dipende in parte dallo stop imposto dal giudice amministrativo (dal 13 gennaio, durerà almeno fino al 4 aprile, giorno dell'udienza di merito) sulla tassazione ai premi delle videolottery. Inoltre, la rete vlt non è ancora completa, in quanto al momento sono state istallate circa il 62% delle macchine. E ancora, ha inciso anche il fatto che una fetta consistente del gettito (attualmente oltre 3,5 milioni) verrà riscossa solo quando verrà centrato il jackpot del SuperEnalotto (che domani toccherà i 59,3 milioni). Il gioco di casa Sisal, inoltre, a gennaio non ha distribuito nessun premio di seconda categoria (5+ e 5Stella) che nel 2011 in media hanno regalato rispettivamente 926mila e 560mila euro.
La tassa riguarda i premi superiori ai 500 euro (che vengono assoggettati a prelievo per la sola parte eccedente) di Gratta e Vinci, SuperEnalotto, WinForLife, e Videolotterie. Complessivamente, il montepremi distribuito da questi giochi a gennaio (considerate anche le Vlt) è di poco inferiore ai 2 miliardi di euro, l'Erario con la tassa ne ha quindi incassato lo 0,3%, la percentuale avrebbe sfiorato lo 0,5% (per un gettito di 9 milioni circa) se la tassa fosse stata applicata per tutto il mese anche alle slot di ultima generazione.