In una città ancora sgomenta per l’aggressione a Luca Massari, il tassista pestato a sangue domenica per aver investito e ucciso un cane, il Comune di Milano ha rilanciato l’idea della videosorveglianza a bordo delle auto pubbliche, rimediando pero’ una scarica di accuse da parte dell’opposizione. Dopo un incontro con i rappresentanti degli autisti, il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato ha annunciato la decisione dell’amministrazione di rifinanziare un bando per l’istallazione di occhi elettronici sui taxi.
”Il bando – ha spiegato – sarà esclusivamente finalizzato a installare sui taxi sistemi per la sicurezza con la formula del cofinanziamento al 50%. Abbatteremo però a zero il canone annuo di 240 euro”. Certo i tassisti nel ribadire che in città esistono ”quartieri fuori controllo” si sarebbero aspettati qualcosa di più: in primis l’istituzione di un fondo di garanzia per le vittime di violenza, sulla quale hanno strappato l’impegno del Comune a ragionarci, e soprattutto una maggiore copertura finanziaria a carico dell’amministrazione per le telecamere. Tre anni fa del milione stanziato per la videosorveglianza a bordo furono spesi solo 68 mila euro a fronte di 173 domande su quasi 5.000 tassisti. E proprio contro le decisioni dell’amministrazione si è scagliata l’opposizione.
”De Corato dovrebbe dimettersi – ha affermato Stefano Boeri, candidato sindaco alle primarie del centrosinistra – perche’ dimostra di non essere in grado di decifrare i problemi della città: il continuo appello alle telecamere rivela una debolezza pericolosa perche’ quelli sono ottimi strumenti di repressione ma non di prevenzione”. Ma se tutto il Pd ha puntato il dito contro le politiche per la sicurezza della Giunta Moratti, e’ stato lo stesso De Corato a cercare di ridimensionare gli allarmismi. ”Milano è molto più sicura di altre città italiane e europee – ha ricordato il vicesindaco – e i reati sono in costante calo”. Al di là delle statistiche, resta lo sgomento per l’ episodio di domenica e per quel clima di intimidazione, denunciato anche dagli investigatori, che costringe al silenzio i testimoni dell’aggressione. ”Il Comune di Milano si costiuira’ civile contro gli aggressori”, ha assicurato De Corato, che ha rivolto a tutti i testimoni un appello a denunciare. ”Perché a Milano – ha detto – non non ci possono essere muri di paura”.