FIRENZE, 27 GIU – Tutti assolti a Firenze i 39 imputati (38 persone piu' il consorzio Cavet) nel processo d'appello sui danni ambientali compiuti durante i lavori alla galleria dell'Alta velocita' ferroviaria tra Firenze e Bologna, nel Mugello. Stasera, dopo molte ore di camera di consiglio, e' stato letto nell'aula bunker di Firenze il dispositivo della sentenza con cui la corte d'appello ha assolto il consorzio Cavet e 27 condannati in primo grado. Cancellato anche il maxi-risarcimento da 150 milioni di euro deciso il 3 marzo 2009. Confermate le assoluzioni della prima sentenza. Solo tre imputati dovranno risarcire danni a enti locali e associazioni per cifre assai piu' modeste.
Il processo riguardava i danni causati all'ambiente dalle imprese del Cavet eseguendo i lavori per la nuova ferrovia della Tav. Tra i principali reati contestati, la gestione abusiva di discariche per i materiali di scavo e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali. ''La sentenza della corte d'appello stasera conferma la correttezza di Cavet – ha commentato l'avvocato Nino D'Avirro, difensore del consorzio di imprese che ha operato ali lavori dell'alta velocita' in Mugello – nella gestione dei lavori alla galleria e del materiale di scavo''.
In primo grado erano state inflitte pene da tre mesi a cinque anni per 27 imputati, piu' il maxi-risarcimento danni da 150 milioni al consorzio di societa'.
