Tav, Cota incontra i sindaci. L'opera andrà avanti

TORINO – Il lato positivo e' che hanno cominciato a parlarsi. Quanto al resto, le divisioni restano. Ma il progetto Tav, nonostante le opposizioni, andra' avanti come da programma. Ecco il bilancio dell'incontro sulle questioni Tav – ospitato a Torino nella sede della Regione – fra i sindaci della Valle di Susa e le istituzioni torinesi e piemontesi. Le parole di Mario Virano, il presidente dell'Osservatorio Torino-Lione, sono rivelatrici: ''Le obiezioni sono state mantenute, persino sulla mia persona. Ma nel complesso non e' andata tanto male''.

Il governatore Roberto Cota ha ribadito che il supertreno ''si fara' nei tempi previsti''. Dal fronte del ''No'', composto dai sindaci dei 23 Comuni della Valle contrari alla grande opera e da Sandro Plano, presidente della comunita' montana, era arrivata la richiesta di una sospensione dei lavori ''per ragioni di ordine pubblico'' anche alla luce degli incidenti delle ultime settimane: una richiesta giudicata irricevibile.

''Dopo la forte presa di posizione del governo Monti – ha detto Antonio Saitta, presidente della Provincia – non ci sono spazi per mettere il Tav in discussione. Ma il momento dello scontro, almeno sul piano istituzionale, e' finito''. ''La riunione e' stata positiva – ha aggiunto Piero Fassino, il sindaco di Torino – perche' e' stato avviato un percorso che permettera' di superare le divisioni''.

Cota ha esposto ai sindaci (i partecipanti erano in tutto una sessantina) le iniziative in favore della Valle. Sara' varato un ''pacchetto fiscale'' specifico per il territorio (Irap, Irpef, Imu e benzina) e sara' aperto un presidio dell'Istituto superiore di Sanita' per monitorare cosa succede in prossimita' del cantiere di Chiomonte e fugare i timori sulla dispersione di sostanze nocive; il Piano strategico di sviluppo della Valle di Susa messo a punto dalla Provincia sara' aggiornato. Il prossimo step e' il ''progetto low cost'', ancora in fase preliminare, relativo alla parte della Torino-Lione che attraversera' la pianura: presto verra' illustrato e definito con i sindaci in un incontro – richiesto dalle amministrazioni – che segnera' la fase nuova, quella del dialogo.

''Noi restiamo fortemente convinti che l'opera non serve'', dichiara Plano. Il fronte del ''no'' desidera non trattare piu' con l'Osservatorio di Virano e, tra l'altro, lamenta l'assenza di una ricerca ufficiale sul rapporto costi-benefici della Torino-Lione (''ci sono solo slide e sono risibili'', e' il commento). E Alberto Perino, leader carismatico dei No Tav, ha avuto parole di elogio per i sindaci che hanno partecipato alla riunione: ''Si sono comportati bene e hanno fatto quello che potevano''.

Plano sottolinea che ''i problemi di ordine pubblico restano ma noi cercheremo di portare avanti la protesta nelle sedi istituzionali''. Anche per questo verra' chiesto un tavolo politico con un rappresentante dell'esecutivo: ''dobbiamo fare da cuscinetto tra movimenti e autorita''', dice, e Nilo Durbiano, sindaco di Venaus e ultra' del ''no'', aggiunge che ''finora non abbiamo potuto farlo perche' siamo stati delegittimati''.

Fassino, durante l'incontro, ha detto che in passato furono i sindaci a ritirarsi dalla discussione e non ha risparmiato battute pungenti anche sulla figura di Plano, tanto che Renzo Pinard, sindaco di Chiomonte favorevole all'opera, ha avuto parole di elogio per lui: ''Se Fassino mi chiedesse di iscrivermi al Pd sarei tentato di farlo non per vicinanza politica, visto che sono di centrodestra, ma per la persona che e'''.

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Daniela Lauria