CHIOMONTE (TORINO), 24 LUG – Almeno 300 ex alpini, tutti con il cappello del Corpo, si sono ritrovati alla centrale elettrica di Chiomonte (Toirno) nel ''primo raduno alpini No Tav'', iniziativa con cui intendono protestare contro la presenza di un contingente della Taurinense tra le forze dell'ordine che presidiano l'area del futuro cantiere della ferrovia ad alta velocita'.
Dopo una serie di brevi comizi (tra gli interventi, anche quello di un ex artigliere della scuola ufficiali di Vipiteno), parecchie decine di dimostranti hanno imboccato il sentiero che, passando tra il bosco, raggiunge borgata Ramats, al capo opposto della vasta zona recintata; tra essi, oltre alle penne nere, ci sono donne, ragazzini, anziani.
Insieme agli alpini alcune centinaia di manifestanti No Tav continuano a protestare davanti ai cancelli della recinzione dell'area del cantiere per la linea ad alta velocità Torino-Lione, nei pressi della centrale elettrica di Chiomonte (Torino).
I manifestanti battono con bastoni di legno contro oggetti metallici e alcuni stanno cercando di danneggiare il cancello d'ingresso alla strada che porta al cantiere.
Altri gruppetti di manifestanti si sono radunati nella zona archeologica a ridosso dell'area del cantiere e altri ancora si trovano nel campeggio No Tav dove si e' concluso l'intervento di Haidi Giuliani, la mamma del giovane Carlo ucciso durante la manifestazione No global del 2001.