Torino – Circa duecento persone si stanno radunando al presidio no Tav a Chiomonte, località Maddalena, nella piccola val Clarea, in attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine, che questa sera dovrebbero sgomberare l'area. Un'attesa che durerà poco: già una decina di blindati delle forze dell'ordine stanno raggiungendo la zona. E' questo il punto, una radura in mezzo ai boschi in discesa di 36mila metri quadrati, dove, secondo le intenzioni del governo, entro la fine del mese dovrà sorgere il cantiere del tunnel geognostico della linea ferroviaria Torino Lione. E l'opera non partirà entro la fine di maggio, i finanziamenti europei potrebbero non arrivare. Su una collinetta, in mezzo a questo spazio che divide Chiomonte da Giaglione, dallo scorso settembre, i no Tav hanno costruito una casetta di legno, con tanto di bagno e cucina, che hanno chiamato "presidio permanente". (Segue)efs/dpn240012 Mag 2011LPN0006 4 CRO NG01 940 ITA0006;TOP Tav, tensione nel torinese: presidio no-tav affronta forze…-2-Chiomonte (Torino), 24 mag. (LaPresse) – Questa sera dalle otto hanno cenato in una cinquantina. Il messaggio della chiamata a raccolta è partito alle sette. "Allarme generale, stasera ci crediamo, tutti al presidio". E la gente si è radunata: no Tav storici, come il leader Alberto Perino, giovani, adulti e anziani delle valli, anrchici del Fai, centri sociali come l'Askatasuna. Ci sono anche i cattolici per la difesa della vita della valle, che hanno montato un pilone votivo in mezzo all'unico tratto pianeggiante, con le foto di San Francesco, Santa Maria Maddalena e la Madonna del Rocciamelone. "Siamo contrari alla Tav – spiega Michela – perchè difendiamo i valori più autentici e lottiamo contro le mafie". Dallo spazio dove c'è il parcheggio in località Maddalena, dove ha sede il Museo archeologico della Maddalena, bisogna scendere per 500 metri lungo una stradina sterrata per arrivare al presidio.