Tavoliere, 'supermarket' di reperti archeologici

SAN SEVERO (FOGGIA), 15 GIU – L'idea era stata abbastanza ben realizzata: allestire in un casolare una sorta di 'supermercato' di beni archeologici, dove nel periodo estivo, e quindi di frequentazione di turisti, venivano praticati anche 'saldi'. Lo hanno scoperto nel territorio di San Severo i militari della Guardia di finanza, che hanno smantellato un traffico di beni archeologici di grandissimo valore storico-culturale (molti risalenti al quarto secolo avanti Cristo) e che rappresentavano una notevole fonte di arricchimento per i 'venditori'.
Sono stati recuperati piu' di 80 reperti (olle, crateri, anfore) di varia grandezza e valore, 12 monete ''che – ha dichiarato il comandante delle Fiamme gialle, Riccardo Brandizzi, nel corso di una conferenza stampa – ci consentono una datazione certa del periodo storico''. L'individuazione del casolare nel quale erano esposti i pezzi da vendere ha consentito anche di scoprire i presunti responsabili del traffico, due tombaroli con precedenti specifici che sono stati denunciati a piede libero alla magistratura.
Secondo quanto accertato dai militari, i prezzi variavano a seconda del tipo di reperto, della grandezza e della quantita' di pezzi che venivano comprati dallo stesso acquirente. ''I reperti piu' pregiati – risalenti al IV secolo a.C. – venivano pagati anche 7-8 mila euro a pezzo''. Salvo usufruire dei "saldi" in periodo vacanziero.

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Alberto Francavilla