Tassista in coma, sgomberata la casa della donna indagata: l’aveva occupata illegalmente

Occupava abusivamente un alloggio Aler in via Ghini, poco distante dal luogo dell’aggressione del taxista, Stafania Citterio, la donna indagata ieri insieme al fratello per il pestaggio dell’uomo. Lo rende noto l’Aler che stamattina ha provveduto allo sgombero, e che ha anche fatto sapere che mesi fa la donna per evitare lo sgombero aveva minacciato di ferire il figlio di pochi mesi con un paio di forbici.

L’alloggio, in via Ghini 4, una strada che sfocia in largo Caccia Domionioni, dove domenica è avvenuto il pestaggio, è stato sgomberato dalle forze dell’ordine e dai tutor di Aler Milano.

In casa non c’era nessuno perché da ieri Stefania Citterio è in carcere e il figlio è affidato alle cure dei nonni materni. E’ stata proprio la madre a mettere nelle valigie la biancheria della figlia e del nipotino e a inscatolare le altre cose.

Stefania Citterio, 28 anni e un impiego da commessa, è la fidanzata di Morris Michael Ciavarella, l’uomo di 31 anni arrestato domenica, poco dopo il pestaggio del taxista.

L’appartamento in via Luca Ghini 4, spiegano dall’azienda di edilizia residenziale lombarda, era stato occupato abusivamente alcuni mesi fa. ”I tutor di Aler erano intervenuti immediatamente per recuperare l’alloggio in flagranza ma – afferma l’Aler in una nota – a causa dell’intervento dei centri sociali e della reazione della donna, che aveva minacciato di fare del male al figlio di pochi mesi impugnando delle forbici, lo sgombero era stato rimandato”. Dopo quell’episodio erano state avviate le procedure amministrative per lo sgombero di questa mattina.

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