ROMA, 17 GIU – Quarto giorno di occupazione per il Teatro Valle di Roma. I lavoratori dello spettacolo, che martedi' scorso hanno preso possesso della storica struttura, non hanno la minima intenzione di uscire fin quando non avranno ''certezze sul futuro del Valle in particolare sul tipo di progettazione artistica e copertura finanziaria''. E stasera ci saranno in collegamento con Bologna con la manifestazione di Michele Santoro per i 110 anni della Fiom. Non sono bastati i ripetuti inviti fatti dall'assessore capitolino alla Cultura Dino Gasperini che piu' volte ha chiesto di sedersi insieme ad un tavolo di confronto per discutere sul bando per il teatro e neanche le 'garanzie' date dal sindaco Alemanno sul percorso ''chiaro'' che dovra' seguire la gara pubblica per affidarne la gestione. Attori, registi, sceneggiatori, scenografi, costumisti e tecnici continuano a credere nella loro ''rivolta culturale''. E per sentire la loro voce stasera si collegheranno con la trasmissione di Michele Santoro. ''Questa e' una battaglia simbolica – hanno ricordato dal palcoscenico occupato i lavoratori – che deve essere d'esempio per tutta l'Italia. E' ora di dire basta ai tagli. Al ministro Galan diciamo che e' arrivato il momento delle riforme che riguardano in primis i diritti di noi lavoratori, il sistema culturale e quello della distribuzione dei fondi''. Ma non solo. "Poniamo inoltre una questione di ben più ampio respiro -dicono dal teatro occupato- La soluzione avanzata repentinamente in questi giorni per evitare la chiusura del Valle non è risolutiva. Il sistema culturale italiano è in uno stato di continua emergenza, gravato dai continui tagli e dall'assenza di un progetto politico che miri ad impegnarsi nell'attuazione di riforme che portino a soluzioni efficaci e definitive". E proprio il ministro della Cultura Giancarlo Galan e' intervenuto sulla questione, in un'intervista pubblicata oggi sulle pagine di un quotidiano, sottolineando la necessita' di ''indire al piu' presto il bando per l'assegnazione'' del Valle e sollecitando Alemanno affinche' questo avvenga nel piu' breve tempo possibile. Per Galan l'affidamento al Teatro di Roma ''va bene temporaneo, un regime transitorio per i prossimi mesi, cosi' che il teatro non chiuda. Ma poi lo stabile potra' e dovra' partecipare al bando insieme con tutti gli altri soggetti che sono in grado di farlo''. Il sindaco della capitale ha subito risposto all'invito rivoltogli dal ministro: ''L'assessorato alla Cultura sta predisponendo il bando per la gestione del teatro. Sara' un bando ben impostato dopo un confronto con le realta' sindacali: nel frattempo la gestione temporanea sara' affidata al Teatro Argentina, in modo da evitare la chiusura o l'interruzione di continuita' del Valle''.
I riflettori del palcoscenico del Valle continuano intanto ad accendersi di notte. Oggi sara' la volta di Rocco Papaleo, Cinzia Mascoli e Tetes de Bois mentre alcuni rumors parlano di Fiorello che potrebbe salire nei prossimi giorni sul palcoscenico per appoggiare quella che si sta trasformando in una vera e propria 'battaglia' contro il sistema cultura in Italia. .
